La tassa sui rifiuti o Tari, come viene chiamata di consueto, è una delle imposte che ‘abbracciano’ il più largo bacino di utenti, ma esistono dei casi in cui si può pagare meno o non pagare. Ad esempio, può chiedere la riduzione o l’esenzione dal pagamento della Tari il proprietario di un immobile che non produce rifiuti o oppure + vuoto e inabitabile.
Questi sono soltanto alcuni dei casi in cui può essere richiesta l’esenzione o la riduzione della tassa sui rifiuti. Entrambi i provvedimenti non avvengono mai in automatico, ma soltanto su richiesta del contribuente, che deve dimostrare al Comune di presupposti per non pagare o pagare meno. Per maggiori informazioni sulla tempistica è sempre meglio consultare il regolamento del Comune di appartenenza, ma di solito le domande per riduzione o esenzione della Tari vanno inviati entro il 31 gennaio e con l’apposito modulo fornito dal Comune.

Per quanto riguarda i rifiuti speciali, lo smaltimento è a carico di chi li ha prodotti, che deve anche dimostrare attraverso l’opportuna documentazione, che il trattamento sia avvenuto in linea con la norma vigente. Chi produce rifiuti speciali può chiedere, sempre in base al regolamento comunale, una riduzione sulla Tari, proporzionale alla quantità di rifiuti smaltita.